Una libreria di sistema aggiornata
La libreria con cui il server legge certificati e chiavi poteva essere rallentata da dati costruiti apposta. Ora c'è la versione corretta. Per te non cambia niente.
Sales Intelligence Hub è cresciuto. Nuovi strumenti per trovare, analizzare e non sprecare lead tra agenti. Qui sotto le funzionalità che fanno la differenza.
Il prodotto cambia ogni settimana. Ecco cosa è arrivato da poco.
La libreria con cui il server legge certificati e chiavi poteva essere rallentata da dati costruiti apposta. Ora c'è la versione corretta. Per te non cambia niente.
Se durante la scansione della mappa cambi pagina, la mappa compare appena è pronta. Quando il sito della scheda è un profilo Instagram, lo step dei social propone il profilo giusto, e nella diagnosi foto e orari della scheda contano davvero.
Il server controlla l'identità dei servizi da cui arrivano i dati delle tue analisi con un elenco di autorità di fiducia. Ora usa quello nuovo, che esclude alcune autorità con chiavi compromesse. Per te non cambia niente.
Alcune attività con un sito vero comparivano come «senza sito» per via di un controllo troppo largo sui link brevi di Google. Corretto. E se la mappa di visibilità tarda, la pagina recupera da sola il report appena è pronto.
Local Falcon ha problemi tecnici sui suoi server, non dipende da noi. Le scansioni sono ferme finché il servizio non torna stabile: l'avviso giallo in cima alla pagina sparisce da solo alla riattivazione.
Quando Local Falcon è lento la scansione parte una sola volta e la pagina ti avvisa che è in corso, con il tasto per ricaricare i risultati. Niente più «Failed to fetch».
Tutti i consulenti AI, A.V.A. compresa, passano alla versione più recente del motore di intelligenza artificiale. Prima di scrivere la scheda ora ragionano sui dati del cliente. Le schede hanno lo stesso formato di prima: una può metterci qualche secondo in più ad arrivare.
Rientrando in un cliente già lavorato non si riparte più da capo: scansione locale, Web & SEO, social e confronto competitor tornano subito come li avevi lasciati, anche da un altro computer. Un avviso ti dice a quando risalgono i dati e, se vuoi numeri freschi, li aggiorni con un click. Niente più minuti di attesa davanti al cliente. Vale per le analisi fatte da oggi in poi.
Le pagine di analisi si stampano complete e a colori: sezioni chiuse, tabelle e grafici non si perdono più. I documenti della Diagnosi hanno una veste nuova, con copertina e punteggio, aree a barre colorate, mappa di copertura, velocità del sito, recensioni, checklist e — finalmente — il confronto con i competitor.
Riaprendo dallo Storico un cliente già analizzato, la pagina Diagnosi ripartiva da zero come se l'analisi non fosse mai esistita. Ora il punteggio complessivo e le barre delle singole aree tornano come le avevi lasciate, con la data dell'ultima analisi. Rifai una scansione quando vuoi: i numeri nuovi sostituiscono quelli storici. Grazie alla segnalazione arrivata dal team!
Il bottone «Cattura la pagina» del modulo Segnala torna a funzionare: puoi di nuovo allegare la schermata del problema con un clic. Risolto anche un caso residuo in cui, partendo dalla ricerca della Home, gli step di analisi mostravano i dati del cliente precedente. Entrambe le correzioni nascono da segnalazioni del team: continuate a inviarle!
Un controllo automatico verifica di continuo che la piattaforma risponda e la riavvia da sola in caso di problemi, anche di notte e nei weekend: meno rischio di trovarla irraggiungibile quando ti serve. E le segnalazioni aperte con il bottone «Segnala» sono ora visibili anche alla direzione, così vengono prese in carico prima.
In alcuni casi, scegliendo un nuovo cliente dalla ricerca subito dopo averne lavorato un altro, gli step successivi mostravano ancora i dati del cliente precedente. Sistemato: ogni nuova selezione riparte pulita, così l’analisi che vedi è sempre del cliente giusto. Grazie alla segnalazione arrivata dal team.
Se la piattaforma ha un problema tecnico serio, ora se ne accorge da sola: invece di lasciarti su una schermata di accesso che non va a buon fine, ti mostra subito la pagina «Torniamo tra poco» e ti riporta automaticamente al lavoro appena tutto rientra. Zero tentativi a vuoto.
Questa mattina la piattaforma non era raggiungibile per un cambiamento tecnico nell’ambiente che la ospita, indipendente da noi. Abbiamo individuato la causa e ricostruito il collegamento interno in modo che non possa ripetersi: tutto è tornato operativo e in situazioni simili il servizio ora riparte da solo più rapidamente.
Ogni tanto la generazione del racconto si fermava con un errore e toccava rilanciarla, perdendo tempo prima dell’appuntamento. Abbiamo trovato la causa e sistemata: ora la scheda arriva in fondo al primo colpo, senza doverla rigenerare.
Fino a ieri, dopo il logout restavano nel browser il nome e i recapiti del prospect su cui stavi lavorando, l’esito dell’analisi e la proposta con i prezzi. Su una postazione condivisa in filiale, chi si collegava dopo di te poteva ritrovarseli davanti. Ora al logout viene ripulito tutto, mentre le tue preferenze restano: le novità già viste e gli avvisi che hai chiuso non ricompaiono da capo. In più, se un accesso viene revocato o cambia la password, le sessioni aperte si chiudono subito invece di restare valide fino a scadenza.
Se usi il codice per entrare, non è più riutilizzabile subito dopo per una seconda operazione delicata: in quel caso aspetti che l’app ne mostri uno nuovo, sono pochi secondi. Lo noti solo se entri e poi, nel giro di mezzo minuto, vuoi disattivare la verifica in due passaggi o rigenerare i codici di riserva. La verifica in due passaggi, inoltre, non può più essere sostituita senza inserire prima la password e il codice attuale.
Tutti i consulenti AI della piattaforma — e A.V.A. insieme a loro — sono passati al modello di intelligenza artificiale più capace oggi disponibile. In pratica: ragionamenti più solidi sui dati del prospect, collegamenti migliori tra quello che emerge nei vari step e analisi più utili da portare in appuntamento. Non devi fare nulla di diverso: i pulsanti e le schermate sono gli stessi, cambia la qualità di quello che leggi.
Su suggerimento di un agente (grazie Alessandro!): alcune attività — NCC, artigiani, servizi a domicilio — non hanno una sede sulla scheda Google e indicano solo l'area in cui operano; prima la ricerca richiedeva per forza una città o un CAP e quelle schede restavano irraggiungibili. Ora il campo Città/Dove è facoltativo ovunque si cerca (home, step 1, Smart e Racconto): scrivi il nome dell'attività (anche esatto, es. quello che vedi su Google Maps), lascia la località vuota e la ricerca avviene in tutta Italia. Con nome e città insieme, tutto funziona come prima.
Su segnalazione di un agente (grazie Tommaso!): quando la scheda Google di un'attività indica un sito il cui dominio è scaduto o chiuso, l'analisi delle performance nello step Sito Web & SEO mostrava un errore generico che sembrava un problema della piattaforma. Ora la situazione viene riconosciuta e spiegata: il sito non è più raggiungibile. Un dato prezioso per l'appuntamento — il cliente sta pubblicizzando sulla sua scheda Google un sito che non funziona, e tu puoi arrivare con la soluzione.
Su segnalazione di un agente (grazie Sergio!): la sezione «Proposta commerciale» in fondo al Racconto lasciava intendere che i prodotti selezionati sarebbero comparsi anche nel PDF stampato, mentre per scelta il PDF contiene solo l'audit narrativo da consegnare al cliente — la proposta con i prezzi resta a video, come supporto alla trattativa dal vivo. Abbiamo riscritto la nota sotto il listino così adesso è esplicito cosa va in stampa e cosa resta sullo schermo: nessun malfunzionamento, solo un testo che non spiegava bene.
Su segnalazione di un agente (grazie Sergio!): nell'audit in modalità Racconto la «categoria principale della scheda Google» poteva comparire tra le cose da implementare anche quando il cliente l'aveva regolarmente impostata — un falso allarme scomodo da spiegare in appuntamento. Lo stesso capitava sulla card «Scheda Google» della modalità Smart, con la categoria segnata come «non impostata». Il dato ora viene letto direttamente dalla scheda Google e l'audit lo valuta per quello che è: se la categoria c'è, nessuna segnalazione.
Su segnalazione di un agente (grazie Tommaso!): se un social non dava risultati e cliccavi «Riprova», il sistema rilanciava l'analisi solo su quel profilo e nel salvare azzerava tutto il resto — analisi già completate e link dei profili spariti. Ora il «Riprova» rilancia su tutti i profili con un link inserito: quelli già analizzati vengono ripresi dalla memoria del sistema senza attese né consumi extra, e il quadro social resta completo.
Idea di un agente (grazie ancora Matteo!): dopo ogni scansione della mappa, la nuova sezione «Categoria della scheda Google» confronta la categoria principale del prospect con quelle dei migliori competitor dell'area. Se chi domina la mappa usa una categoria diversa, vedi il verdetto Disallineata con i numeri in chiaro («4 dei 5 migliori usano Impresa di costruzioni, il prospect è Appaltatore generale»); se coincide, Coerente. La categoria è uno dei fattori con cui Google decide chi mostrare nelle ricerche locali: un disallineamento è un dato oggettivo, verificabile in due click davanti al cliente.
Su segnalazione di un agente (grazie Matteo!): dopo il passaggio al motore AI di nuova generazione, i consulenti premium — Direttore Commerciale, Gestione Obiezioni, SEO Expert, Consulente GBP, Analista Competitor, la scheda Smart e il Racconto — potevano restituire un brief completamente vuoto: il pannello diceva «brief rigenerato» ma senza una riga di testo. Il nuovo motore, se non istruito, spendeva tutto lo spazio di scrittura in ragionamento interno e arrivava a fine corsa senza scrivere nulla. Ora ogni consulente dedica tutto lo spazio al testo che leggi tu, le risposte vuote rimaste in memoria sono state ripulite e, se mai dovesse ricapitare, vedrai un errore chiaro con invito a rigenerare — mai più una card vuota «congelata».
Le analisi AI più complesse della piattaforma — il brief del Direttore Commerciale, la strategia del Consulente SEO, la Gestione Obiezioni, il confronto dell'Analista Competitor e il Racconto a 14 sezioni — da oggi girano sul modello AI di nuova generazione. Per te non cambia nulla nel flusso di lavoro: stessi bottoni, stessi brief. La differenza è che le risposte arrivano più velocemente, con la stessa profondità di analisi. I consulenti rapidi (interpretazioni veloci, AVA) restano sul modello che già conosci, perfetto per quel tipo di lavoro.
Su segnalazione di un agente: allo step 5 «Competitor intelligence», la card «Social» del prospect rilanciava ogni volta una nuova rilevazione live dei canali, partendo da capo. Quando la rilevazione live perdeva qualche colpo (sito momentaneamente lento, redirect, blocco temporaneo), la card mostrava meno canali o meno follower di quelli che avevi già registrato nello step 4 — e il confronto coi competitor sembrava ingiusto perché partiva da numeri diversi. Da questa patch, la card Social del prospect nello step 5 riusa esattamente i dati che hai già analizzato e salvato negli step precedenti: gli stessi canali attivi, gli stessi follower. Il confronto coi competitor parte dagli stessi numeri che hai sotto gli occhi nello step 4. Se non hai ancora analizzato i social del prospect, la rilevazione live parte come prima.
Su segnalazione di un agente: nello step 3 il check tecnico segnalava «Contenuto misto rilevato» (sito sicuro che però carica risorse non sicure) ma non diceva DOVE fosse il problema. Per un commerciale era poco azionabile: vedevi il flag rosso ma non avevi nulla da girare al cliente o al suo tecnico. Da questa patch, sotto la segnalazione compare un piccolo accordion «Mostra le risorse HTTP trovate (N)»: clicchi e vedi la lista (fino a 25 link, deduplicati) dei collegamenti incriminati — in chiaro, cliccabili per ispezione veloce. Tipicamente sono pochi e ricorrenti: badge esterni, link a directory locali vecchie, «realizzato da» senza HTTPS, CDN obsoleti. Effetto pratico: il check passa da informativo («c'è un problema») ad azionabile («ecco i link, sostituiscili con HTTPS») — un argomento commerciale concreto per proporre la manutenzione del sito.
Su segnalazione di un agente: aprendo lo step 4 di un prospect, i social presenti nel suo sito non venivano riconosciuti e le caselle delle piattaforme restavano spente, anche se i canali erano effettivamente sul footer. La causa era una scansione veloce fatta a monte (nella pagina di ricerca prospect) che poteva fallire in modo silenzioso se il sito era momentaneamente lento o irraggiungibile, e quel risultato vuoto restava memorizzato per 30 minuti. Lo step 4 ora ritenta da solo quando la memoria non ha trovato canali, invece di darla per buona. Risultato: se il prospect ha Facebook / Instagram / LinkedIn / YouTube / TikTok linkati nel sito, lo step 4 te li trova e pre-attiva le piattaforme — nessun click in più. Nota: se i social sono solo sul profilo Google Business del prospect e non sul sito, lo strumento non li può vedere (Google non li espone nei dati pubblici della scheda); in quel caso le caselle restano da compilare a mano.
Richiesta che ricorreva da settimane: poter portare fuori dallo Storico Prospect i lead lavorati per fare cernita personalizzata, condividere con i colleghi o pianificare visite in Excel o Google Sheets. Da oggi nello Storico Prospect trovi un nuovo pulsante «💾 Esporta in Excel»: con un click scarichi un file pronto da aprire (doppio click e si apre direttamente in Excel, senza wizard di importazione). L'export rispetta esattamente quello che stai vedendo: se hai filtrato per «Aperti» o cercato per città, vengono esportati solo i prospect visibili. Dentro il file trovi 16 colonne con tutto l'essenziale: nome, città, indirizzo, categoria, telefono, sito web, rating, recensioni, stato, codice cliente, origine (Completa / Smart / Racconto), step completati, tag, nota, data analisi e ultimo aggiornamento. Il nome del file include data e ora così due export consecutivi non si sovrascrivono. Nessuna azione richiesta: il bottone è già disponibile per tutti.
Su alcuni prospect — specie quando lo stesso brand usa lo stesso nome account sia su Instagram sia su TikTok — lo Stratega Social citava per un canale l'engagement di un altro (per esempio dava a Instagram il tasso di TikTok). I numeri rilevati nelle card sopra erano corretti, ma l'assistente AI li scambiava. Ora ogni canale resta separato: l'assistente riceve una tabella vincolante con follower ed engagement esatti per Instagram, Facebook, TikTok e gli altri canali, e deve obbligatoriamente attenersi a quei valori. Nessuna azione richiesta: la correzione si applica alla prossima generazione. Se hai analisi già salvate con i vecchi numeri, premi «Rigenera» sullo Stratega per ottenerle aggiornate.
Le persone non cercano più solo su Google — chiedono direttamente all'intelligenza artificiale. Da oggi al passo 3 — Web & SEO trovi la nuova sezione GEO — Visibilità AI: ti dice in modo concreto quanto il brand del prospect compare nelle risposte generate da Google AI Overviews (quelle che escono in cima quando fai una domanda sul motore). Quattro indicatori a colpo d'occhio: quante volte il brand viene nominato dall'AI, quante volte il sito viene citato come fonte, la posizione media e il traffico potenziale. Un verdetto narrativo automatico ti dice subito se il prospect è invisibile, citato senza link, in crescita o consolidato — perfetto per aprire la conversazione in appuntamento. Vuoi vedere esempi reali di domande in cui il brand compare? Premi «Vedi esempi di prompt» e l'AI ti mostra i casi concreti. Dati aggiornati ogni mese.
Se il periodo per attivare la verifica in due passaggi era scaduto senza che tu l'avessi completata, lo strumento ti disconnetteva dopo pochi secondi — anche dalla pagina dove avresti dovuto attivarla. Risultato: un giro continuo di accessi ed espulsioni, senza via d'uscita. Ora è risolto: al login vieni accompagnato direttamente al tuo profilo con la finestra di attivazione già aperta, e hai tutto il tempo per inquadrare il QR-code con la tua app authenticator e confermare il codice. Una volta attivata, torni a lavorare normalmente. Se hai ancora problemi ad entrare, apri un ticket o contatta Giuseppe.
Nella Visibilità Locale poteva capitare questo: lanciavi la scansione mappa, ti accorgevi che la parola chiave proposta non era quella giusta, la cambiavi e rilanciavi… ma a volte ti ritrovavi i risultati della parola chiave precedente, mostrati però sotto quella nuova. Succedeva quando si chiedeva di ricaricare i risultati prima che la nuova scansione fosse pronta. Ora l'app carica solo il report che corrisponde davvero alla parola chiave richiesta: se quello nuovo è ancora in elaborazione, resta in attesa invece di mostrarti dati che non c'entrano. Non devi fare nulla: cambia la keyword e rilancia come sempre.
Su richiesta dei colleghi che lavorano le grandi città. In tutte le barre di ricerca (Hub, Smart, Racconto e ricerca classica) trovi ora un campo CAP facoltativo, accanto alla città. Cercare "parrucchiere" a "Milano" restituiva risultati sparsi su tutta la città; ora puoi aggiungere il CAP (5 cifre, es. 20121) per concentrare la ricerca sul quartiere o sulla zona di tua competenza, e pescare meglio dove lavori davvero. Puoi anche cercare solo con il CAP, senza scrivere la città: basta indicare almeno uno dei due. È del tutto opzionale: lascia vuoto il CAP e la ricerca funziona come prima.
Chi aveva attivato la verifica in due passaggi poteva trovarsi bloccato fuori: dopo aver inserito email e password, il campo per digitare il codice a 6 cifre dell'app authenticator non compariva e non si riusciva a completare l'accesso. Abbiamo corretto il problema. Ora, una volta inserite le credenziali, ti appare subito il riquadro per il codice con il pulsante Verifica codice, e se vuoi puoi tornare al login normale con un clic. Non devi fare nulla: al prossimo accesso funziona.
Due nuove funzioni dopo richieste dei colleghi commerciali. 1) Aggiungi sito a mano quando Google non lo trova. Capita che il cliente non abbia messo il suo sito sul profilo Google Business: prima il nostro sistema vedeva "Nessun sito" e quel campo restava vuoto per il resto dell'analisi. Da oggi, in alto allo step 2 (Visibilità Locale), accanto a "Nessun sito" trovi un bottoncino + Aggiungi sito: ci clicchi, inserisci l'URL (anche solo "esempio.it" senza https://), salvi. Il sito viene legato al prospect e usato negli step successivi (SEO, Social, Competitor). Se Google il sito ce l'ha già ma vuoi correggerlo, accanto al link compare un'icona matita per modificarlo. 2) Azzera preventivo allo step 6. Nella toolbar del catalogo completo trovi un nuovo bottone rosso × Azzera preventivo: cliccandolo (con conferma) svuoti tutte le sigle selezionate e tutte le modifiche manuali (quantità, prezzi, note, sconti) per ripartire pulito senza chiudere e riaprire la pagina.
Due fastidi minori sistemati. Primo: chi lavora da Mac (sia Safari sia Chrome) poteva trovarsi la stampa dell'audit dallo step 6 che si apriva ma poi rimaneva vuota, oppure semplicemente non si apriva senza dare alcun segnale. Ora la stampa attende che il documento sia davvero pronto prima di aprire il dialog di sistema e, se il browser blocca il popup, ti compare un avviso chiaro con le istruzioni per sbloccarlo (sia su Safari sia su Chrome). Secondo: nella tua Dashboard Utente, sezione Performance, alcune categorie di prospect comparivano in inglese («Wedding venue», «Swimming pool», «Wellness center»): ora sono tradotte («Sala ricevimenti», «Piscina», «Centro benessere») insieme ad altre voci affini. Il fix copre anche i casi in cui Google ti restituisce direttamente il nome in inglese capitalizzato invece dell'identificativo tecnico.
L'audit stampato in PDF include in coda i brief dei consulenti AI già generati nei vari step (Consulente GBP, SEO Locale, Stratega Social, Analista Competitor, Narratore Audit). Ogni brief chiude però con una sezione intitolata «Gancio commerciale»: è una leva di vendita scritta per te, per impostare l'appuntamento, non per il cliente. Da oggi quella sezione viene ripulita automaticamente dal PDF in fase di stampa. Sui pannelli AI degli step 2, 3, 4 e 5 continui a vederla come sempre quando prepari la trattativa: cambia solo il documento che lasci al prospect, che mostra ora la parte diagnostica e operativa senza la chiusura commerciale interna.
Il provider che usiamo per le metriche SEO del sito suggerisce anche «competitor per affinità di dominio»: su business locali però questa lista è spesso fuori target — portali nazionali, business in altre città, siti di settore senza geografia. I consulenti AI ci finivano sopra e prendevano abbagli ("il suo competitor X copre il triplo del traffico"... ma X è un sito nazionale che non compete davvero col prospect locale). Da oggi i consulenti AI (Consulente SEO senior, Consulente GBP, Stratega Social, Direttore Commerciale, A.V.A.) ricevono i 4 rivali reali della scansione mappa locale, arricchiti con il sito proprio recuperato da Google e — se hanno un sito proprio — anche con le loro metriche SEO. I rivali che hanno solo un profilo Facebook/Instagram o una pagina su PagineGialle/TheFork/TripAdvisor vengono riconosciuti come tali e diventano leva commerciale per il prospect («in zona i suoi diretti concorrenti non hanno un sito proprio: investire qui significa prendersi tutto lo spazio»). I brief AI ora ragionano sui rivali veri, non su chi gli somiglia per affinità di dominio.
Capitava ancora di rivedere i dati di un cliente analizzato in precedenza quando si apriva un altro prospect dallo Storico e si saltava direttamente allo step Web e SEO. Causa profonda: alcuni passaggi non scrivevano un riferimento univoco al prospect nella memoria del browser, e il controllo di coerenza esistente non aveva abbastanza informazioni per accorgersi del disallineamento. Da oggi ogni dato salvato porta sempre con sé l'id e il codice univoco Google del prospect, e il sistema, prima di mostrare qualunque pagina di analisi, fa un confronto col database: se i dati locali non coincidono col prospect reale, vengono cancellati e ricaricati dall'archivio. Costa una richiesta in più al server (~150 ms), ma elimina alla radice la classe di bug. Se il backend non risponde, la pagina mostra empty state invece di dati sbagliati.
Prima i riquadri viola dei consulenti AI (Consulente GBP, SEO Senior, Stratega Social, Direttore Commerciale, A.V.A.) erano in alto in ogni step e attiravano subito il click prima ancora di aver letto i dati. Da oggi sono in fondo alla pagina, subito sopra il bottone che ti porta al prossimo step: ci passi comunque, ma solo dopo aver dato un'occhiata alle informazioni. L'idea: prima provi tu a leggere cosa c'è, poi (se serve) chiedi all'AI di sintetizzartelo. Bonus indiretto: riduci anche le chiamate AI che facevi per esplorazione invece che per bisogno. Riguarda gli step 2 (Visibilità Locale), 3 (Web e SEO), 4 (Social) e 6 (Diagnosi e Proposta). Lo step 5 (Competitor) era già così. La logica dei consulenti, i bottoni e i brief sono identici a prima: cambia solo dove li trovi.
Segnalato durante un'analisi: il Consulente SEO Senior e il Direttore Commerciale potevano restituire il brief di un prospect precedente. Esempio reale: mentre analizzavi un ristorante, il brief mostrava i dati di una palestra che avevi guardato prima. La causa era un disallineamento interno tra l'id del cliente memorizzato dalla pagina e i dati che il consulente AI riceveva. Risolto in modo definitivo cambiando il riferimento autorevole: ora ogni chiamata ai consulenti AI usa il codice univoco Google della scheda del prospect (place_id) come fonte di verità. Il sistema controlla e, se necessario, corregge automaticamente prima di salvare o riusare un'analisi. Tutti i punti dove cliccando un consulente AI (Consulente GBP, SEO Senior, Stratega Social, Analista Competitor, Direttore Commerciale, Analista Sentiment, A.V.A.) sono stati allineati. Se in passato hai visto un brief con il nome del cliente sbagliato, ora non capita più.
La campanella in alto a destra mostra le ultime notifiche ricevute, ma se ne arrivano molte le piu' vecchie scompaiono dalla lista. Da oggi, nella tua Dashboard utente, sotto «I miei ticket», trovi una nuova sezione collassabile «Le mie comunicazioni» che contiene tutto lo storico: annunci dell'admin, risposte ai tuoi ticket, messaggi di sistema. Puoi filtrare per tipo (Tutte / Annunci / Ticket / Sistema / Altro), cercare nel testo, mostrare solo quelle non lette. Click su una qualsiasi riapre il riquadro di dettaglio con titolo, orario e corpo integrale. C'è anche il bottone «Segna tutte come lette» che si sincronizza in tempo reale col badge della campanella. Carica 20 elementi alla volta, con un bottone in fondo per chiedere il batch successivo.
Risolto un bug strutturale del salvataggio prospect. Capitava che attività con categoria specifica su Google (es. una pedagogista, un centro estetico, un commercialista) finissero archiviate con un'etichetta troppo generica («Consulente», «Studio», «Centro»). Conseguenza: l'analisi successiva (A.V.A. e i consulenti AI) ragionava sul settore sbagliato e dava consigli poco mirati. Da oggi, al primo salvataggio, se il sistema rileva una categoria troppo larga fa una seconda chiamata a Google per recuperare la categoria precisa. Il risultato finisce nell'archivio. Inoltre, A.V.A. ha ora una regola interna che la rende consapevole del problema: se vede una categoria generica, deduce il settore reale dal nome dell'attività e ragiona su quello.
Piccolo ritocco visivo: sotto il titolo Sales Intelligence Hub in alto a sinistra ora compare un sottotitolo con icona lampadina «Potenziato da A.V.A. · Assistente Virtuale Agenti». Serve a ricordare in ogni pagina che il coach AI conversazionale è parte integrante dello strumento.
Hotfix urgente. Dopo aver aperto un prospect dallo Storico, cliccando A.V.A. capitava di ricevere una spiegazione che riguardava il prospect aperto prima — non quello che vedevi a video. Era un disallineamento tra la memoria della pagina (corretta) e la cache locale del browser (rimasta vecchia): A.V.A. leggeva la cache. Da oggi A.V.A. legge per prima cosa il prospect attualmente caricato, la cache è solo un fallback. Niente più risposte sul prospect sbagliato.
Microfix sul tono di A.V.A. Capitava che, aprendola su uno step prima di aver lanciato l'analisi specifica (es. step 2 senza scansione mappa locale), rispondesse con un messaggio troppo allarmato: «i dati non sono arrivati, il nome dell'attività non è valorizzato». Non era vero: il nome, l'indirizzo, il rating e le recensioni della scheda Google c'erano sempre. A mancare era solo l'analisi opzionale di quello step. Da oggi A.V.A. distingue chiaramente: racconta cosa può già dire dalla scheda Google (livello reputazione, categoria, presenza sito) e suggerisce con calma quale analisi lanciare per completare il quadro. Niente più allarmismi inutili.
Tre evoluzioni del coach AI introdotto poche ore fa. (1) A.V.A. si presenta ora con il nome esteso — Assistente Virtuale Agenti — e con i puntini tra le lettere, per ricordare che è un'intelligenza artificiale. (2) Niente più limite di parole: A.V.A. decide da sola quanto dilungarsi in base a quanti dati ha a disposizione. Se c'è tanto da raccontare prende lo spazio necessario, se i dati sono scarsi resta breve. (3) A.V.A. ora legge i pareri dei consulenti verticali già consultati per il prospect (Consulente SEO Senior, Consulente GBP, Stratega Social, Analista Competitor, ecc.) e li integra nella sua spiegazione. Se invece nota che servirebbe un parere che non c'è ancora, te lo suggerisce: «ti consiglio di consultare prima il Consulente SEO Senior, poi torna e clicca Rigenera». Sotto la risposta trovi anche il conteggio dei pareri che A.V.A. ha letto.
Capitava di riaprire un prospect già analizzato dalla dashboard e, navigando agli step Web e SEO, Social, Competitor o Diagnosi, vedere ancora i dati del prospect che avevi guardato prima. Era un bug della cache locale del browser. Risolto con un controllo che, all'apertura di uno step, verifica sempre che il prospect mostrato sia quello indicato nell'URL e non quello rimasto in memoria da una sessione precedente. Se rileva un disallineamento, ricarica i dati corretti automaticamente. Da oggi, riaprire un prospect dalla dashboard ti porta sempre al cliente giusto, su qualsiasi step tu vada.
Capitava che il banner viola in alto dicesse «Aggiornamento disponibile, ricarica» e tu ricaricavi senza sapere cosa stesse arrivando di nuovo. Da oggi, dopo la ricarica, in alto a destra compare un riquadro non invasivo con 1-3 novità principali dall'ultima volta che hai aperto l'app: titolo, breve descrizione, tag (Novità / Fix / UX) e versione. Un clic su «Ho capito» chiude e ricorda la tua scelta — non riapparirà per quella versione. Niente popup bloccanti: puoi ignorarlo e iniziare subito a lavorare. Sui telefoni si adatta a tutta la larghezza dello schermo. Solo novità che ti riguardano: i fix tecnici interni e gli aggiornamenti admin non triggerano il popup, lo vedi solo quando c'è qualcosa di concreto da provare.
Nuova feature in Modalità Completa. Negli step 2, 3, 4, 5 e 6 trovi un riquadro viola con bordo luminoso: dentro c'è AVA, un'assistente virtuale che ti spiega in parole semplici come sta messo il prospect su quel preciso step. Niente schemi, niente liste fredde: due-tre paragrafi colloquiali, come se un collega esperto ti aggiornasse prima dell'appuntamento. Ti chiama per nome, cita il cliente e traduce i numeri in concetti («esce sulla mappa solo nel 14% della zona» invece di «SoLV 14%»). Chiude sempre con una frase concreta da portare in trattativa. La prima volta richiede 15-25 secondi, poi le risposte sono istantanee. AVA è un'AI — lo dice subito, non si nasconde — ma il registro è caldo, da collega. I consulenti tecnici (Consulente SEO, Consulente GBP, Stratega Social e simili) restano sotto come approfondimenti: AVA è il primo livello, veloce e leggibile.
Hotfix per un bug introdotto due release fa col salvataggio automatico delle modifiche alla proposta. Riaprendo un prospect già analizzato dalla dashboard, il carrello prodotti dello step 6 mostrava sia la tua selezione personalizzata (con eventuali rimozioni, sconti e prezzi custom) sia i prodotti del pacchetto consigliato di default: i prodotti che avevi già tolto rispuntavano, come se l'app si fosse dimenticata delle tue scelte. Da oggi, riaprendo il prospect, la tua selezione salvata sostituisce sempre quella di default: niente più doppioni né prodotti riapparsi. Le tue scelte (prodotti aggiunti/rimossi, prezzi custom, sconti, note) restano intatte come le hai lasciate.
Finora il documento stampato dallo step 6 conteneva i numeri (SoLV, ARP, punti trovato/totali, top competitor) ma non la griglia di ranking 5x5 o 7x7 colorata che vedi a schermo dopo lo scan Local Falcon — quella «mappa a quadretti» che racconta in un colpo d'occhio dove il prospect compare e dove no. Da oggi finisce direttamente nel PDF: celle verdi per le posizioni top 3, gialle per quelle medie, rosse per chi e' oltre la 20° posizione, grigie per i punti dove il prospect non compare. Un anello viola tratteggiato segnala la sede del prospect al centro della griglia, e una legenda compatta spiega i colori sotto. È un grafico vettoriale, quindi la stampa esce nitida anche zoomata. Funziona da subito per gli scan fatti dopo questa versione; per i prospect analizzati prima, basta rilanciare lo scan dallo step 2 per averla anche nel PDF.
Capita che un competitor non abbia un sito proprio e si appoggi a un portale aggregato (es. un sessuologo che ha solo una scheda su guidapsicologi.it). In quei casi il nostro fornitore SEO restituiva le metriche dell'intero portale — non del singolo professionista — e i numeri risultavano gonfiati (cento volte tanto). Da oggi sotto le metriche SEO di ogni colonna dello step 5 (prospect + 2 competitor) compare la riga «Sorgente: dominio.it» con un pulsante Cambia URL. Se vedi il dominio di un portale, premi e sostituisci con l'URL corretto (oppure lascia vuoto se il competitor non ha sito reale): l'analisi si ricarica all'istante. Le correzioni restano salvate sul prospect — non devi rifarle ad ogni apertura. Un badge «corretto» e un bottone Reset segnalano gli slot rivisti a mano.
Due piccole pulizie. Nella scheda Presenza social dello step 6, il dettaglio sotto il pillar diceva «3 canalei attivi»: era un refuso del codice che concatenava plurali in modo errato. Da oggi si legge correttamente «3 canali attivi». Sulla tua dashboard, il widget Top categorie mostrava etichette in inglese (hair_salon, restaurant): ora è tutto tradotto in italiano (Parrucchiere, Ristorante) come già nelle altre pagine.
Tre richieste arrivate dai vostri ticket, tutte in linea oggi. (1) Salvataggio automatico delle modifiche al carrello prodotti dello step 6: quantità, prezzi custom, sconti, note vengono memorizzati in tempo reale. Esci dal prospect, rientri tra una settimana, ritrovi la tua proposta personalizzata pronta — non riparti più dalla proposta AI di default. (2) Sconto manuale per singola voce: accanto al prezzo trovi un nuovo campo Sconto con selettore percentuale (%) o euro (€). Il PDF stampato mostra in modo trasparente listino · sconto · importo finale, così il cliente vede subito il valore. (3) Apertura diretta sul riepilogo: cliccando un prospect già analizzato dalla tua dashboard, atterri direttamente sullo step 6 con scorecard e proposta caricate, non più dallo step 2. Per i prospect mai analizzati il flusso resta dall'inizio.
Batch di quattro segnalazioni arrivate ieri, tutte chiuse oggi. (1) Il PDF della Modalità Racconto non includerà più il listino della proposta commerciale: il documento da consegnare in appuntamento resta solo l'audit narrativo (la proposta resta a video per la trattativa). (2) Il tasto Indietro tra gli step ora propaga sempre il prospect attivo: cliccando torni sempre alla pagina precedente con i dati già caricati, niente più pagine vuote. (3) Sul carrello prodotti dello step 6, i prodotti mensili (es. SiAdvertising Locale Gestione 250 €/mese) trattano il numero come mesi: scrivere 3 dà 750 € (3 mesi×250 €), non più il valore annualizzato moltiplicato. C'è anche un chip «MESI» vicino al numero per non confondere. (4) Sulla scansione mappa locale, quando l'attesa supera la barra al 95%, vedi ora un messaggio onesto («può richiedere fino a 5 minuti») e un pulsante Ricarica ora per recuperare il report senza ricaricare l'intera pagina.
Fino a oggi quando il Consulente SEO Senior ti suggeriva le 10 parole chiave da lavorare per il prospect, accanto trovavi spesso volume n.d. e CPC n.d.. Il dato in realtà c'era ma veniva perso nel passaggio dal nostro fornitore SEO: per averlo completo serve una chiamata aggiuntiva che prima non facevamo. Da oggi per ogni keyword consigliata trovi: volume mensile, CPC stimato in euro, difficoltà di posizionamento e intento di ricerca (commerciale, informativo, locale). Sono i numeri che ti servono per dire al cliente «sulla keyword X paghi Y euro per clic in Ads, ma se la lavori in SEO ti porta Z visite/mese». Le keyword super-nicchia che Google non traccia restano segnate n.d. come prima (è un limite della fonte, non nostro).
La feature di ieri (audit stampato che include automaticamente i pareri narrativi dei consulenti AI) aveva un baco di formattazione: i titoli delle sezioni venivano stampati come ### Diagnosi SEO, i grassetti come **bold**, gli elenchi numerati come righe sparse. Insomma, il PDF arrivava al cliente con cancelletti e asterischi a vista. Da oggi i brief sono impaginati come ti aspetti: titoli come titoli, grassetti come grassetti, elenchi puntati come elenchi. Stesso contenuto, stessa lunghezza, ma finalmente presentabile.
Capitava di fare l'analisi social, vedere i risultati corretti nello step 4 e poi tornare in dashboard e trovare il pallino «4» ancora spento. Non era una tua dimenticanza: l'analisi veniva eseguita e salvata, ma il collegamento col prospect non veniva memorizzato, quindi le progress dots della dashboard (e dello Storico interno) non se ne accorgevano. Da oggi ogni analisi social accende il pallino come gli altri step. Le analisi social fatte prima di questa versione restano senza pallino: basta rilanciarle quando torni sul prospect (la cache del profilo è ancora valida, quindi non consumi crediti).
Hai sempre detto che l'audit stampato era un po' schematico, fatto di numeri e tabelle. Da oggi, quando stampi l'audit dallo step 6, il PDF include automaticamente anche i pareri narrativi dei consulenti AI che hai già consultato nei passaggi precedenti: esperto SEO, consulente GBP, esperto SEO locale, social analyst, stratega social, reputation manager, analista competitor e narratore audit. Ogni brief compare nello step a cui appartiene. Se non hai mai aperto un consulente, semplicemente quel paragrafo non compare: nessuna chiamata extra al modello, nessun costo aggiuntivo, nessun bottone da cliccare. I brief commerciali interni (Direttore Commerciale e Gestione Obiezioni) restano fuori dall'audit, perché sono solo per te.
Capitava che dopo aver creato un nuovo agente che poi non riusciva a entrare, l'admin non riusciva più a eliminarlo dalla lista: il sistema rispondeva con un errore anche se l'agente non aveva nessun prospect collegato. Il motivo era che i tentativi di login avevano lasciato una traccia nello storico attività e quella traccia blocccava la rimozione. Adesso quando un admin elimina un agente tutte le tracce collegate vengono ripulite o mantenute in forma anonima (storico attività, feedback, racconti, snapshot social) prima di cancellare l'account: la storia del prodotto resta tracciabile per audit, ma l'account utente sparisce davvero. Restano i due controlli di sicurezza: non si può eliminare un agente che ha prospect attivi né l'ultimo amministratore rimasto.
Le 10 macro della versione precedente erano troppo aggregate (es. "Visibilità Google" conteneva GBP, Google Ads, SEO, Web Directory e Sì!Happy tutti insieme). Adesso ci sono 20 macro più precise tutte chiuse di default: vedi solo i titoli con il numero di prodotti, apri solo quello che ti serve. Bottoni Apri tutto / Chiudi tutto in toolbar per chi vuole scorrere. La ricerca testuale apre automaticamente le macro pertinenti. Aggiunta anche la macro Agenzie Immobiliari (AGIM Light/Professional) che prima finiva per errore in Funebre.
Con 379 sigle nel listino, le 30 categorie originali erano troppe. Le abbiamo raggruppate in 10 macro funzionali: Sito Web, eCommerce, Visibilità Google (con Sì!Happy), Social, Video & Spot TV, AI & Lead, Reputazione, Funebre (Ricordi di Vita), Accessori & Servizi, e Mantenimenti & Restyling separati dal flusso vendita principale (sono i prodotti per rinnovi clienti esistenti). Su ogni card del catalogo compare ora il badge Property, Concessione, Operatore o No Provvigione per vedere a colpo d'occhio cosa significa per la provvigione, senza dover aprire il listino. I 3 pacchetti pre-confezionati (Essenziale/Crescita/Dominanza) restano invariati: sono e restano la proposta primaria.
Il sottotitolo del catalogo "Naviga i 67 prodotti..." era hardcoded. Ora il numero viene letto dal listino corrente: "Naviga i 379 prodotti del listino...". Si aggiorna da solo a ogni futuro update del catalogo.
Subito dopo il rilascio del catalogo a 379 sigle, la lista prodotti dello step 6 appariva vuota: alcuni prodotti del listino sono "a preventivo" (senza prezzo numerico fisso, tipo AI-ESC o le campagne advertising custom) e questo mandava in errore il rendering. Adesso quei prodotti vengono mostrati con la dicitura "a preventivo" accanto al nome, e il resto del listino si vede regolarmente.
Il rilascio precedente con il catalogo da 379 sigle non era andato a buon fine: un controllo automatico aveva trovato un'incongruenza (alcuni bundle SMS finiti per errore tra i siti web). Sistemato in 15 minuti, ora il catalogo completo è live davvero. Lo step 6 selettore prodotti mostra tutte le sigle del listino ufficiale.
Finora nell'hub usavamo un catalogo ridotto, una shortlist di 67 sigle. Era stato segnalato il caso di una sigla del Brief AI (es. SOC-ADV50) che non si trovava nel selettore dei prodotti dello step 6: era un prodotto vero del listino PagineSi che non era stato importato. Da oggi il catalogo dell'hub contiene tutte le 379 sigle del listino ufficiale (Social ADV, Sì!Happy, spot video Netflix/Prime/Mediaset/Sky, pacchetti Si4Business e eCommerce, Assistenti Digitali AI, LinkedIn, Si!2Site...). I 67 prodotti che già usavi sono rimasti identici, niente regressioni. Adesso quello che cita il Brief AI lo trovi anche nel selettore.
Lo strumento admin per revisionare le analisi AI aveva un piccolo problema tecnico che lo rendeva irraggiungibile. Niente di visibile per gli agenti commerciali, tutto sistemato in 5 minuti dopo aver fatto la verifica.
Aggiunto uno strumento riservato agli amministratori per leggere in un unico documento tutte le istruzioni che diamo agli analisti AI (Consulente GBP, Direttore Commerciale, Stratega Social, ecc.) per generare le analisi sui prospect. Serve per revisioni periodiche e per ritarare il tono o le regole quando necessario. Niente di visibile per gli agenti commerciali.
Era stato segnalato il caso del Consulente GBP (l'analisi AI dello step 2) che si chiudeva con «...prima dell'appuntamento, per» senza completare il senso. Era un limite di spazio scrittura su prospect con molti dati. Dato più respiro al Consulente GBP e aggiunta una regola che vale per tutti gli analisti AI: prima di troncare a metà una frase, devono accorciare le ultime righe. Niente più testi monchi.
Capitava che cliccassi su un prospect dalla ricerca, facessi tutta l'analisi 6-step e solo allo step 6 scoprissi che era già in gestione di un collega. Da oggi due controlli a cascata: (1) sulla pagina di ricerca, finché il sistema sta verificando, la selezione è trattenuta con un breve avviso; (2) se il controllo ti sfugge, appena entri nello step 2 ti appare un avviso bloccante a tutto schermo «Questo prospect e' già in gestione di [Nome] fino al [data]» con un solo bottone «Torna alla ricerca». Così o lo scopri subito o al primo passo, mai dopo 15 minuti.
(1) Racconto: la barra in alto con "Stampa PDF / Rigenera / Nuova ricerca" non si sovrappone più al banner azzurro «Stai vedendo il racconto dalla cache» quando scrolli. (2) Step 5 Competitor: se tenevi questa pagina aperta in una tab e nel frattempo aprivi un altro prospect, vedevi ancora i concorrenti del precedente. Ora quando torni alla tab la pagina si ricarica da sola se il prospect è cambiato. (3) Dashboard: i tag che assegnavi ai prospect erano poco leggibili (viola su viola); ora il testo è viola scuro pieno, ben visibile. Sfondo invariato.
Dal 15 maggio il lock sui prospect in «Proposta inviata» dura 7 giorni, ma alcuni testi qui in Scopri e nella documentazione tecnica raccontavano ancora la vecchia regola dei 3 giorni. Tutto allineato. Nessun cambio di logica: il funzionamento era già corretto, era solo il racconto che strideva.
Adesso nella barra in alto, accanto agli altri pulsanti di navigazione, c'è un bottone AIUTO! in ambra acceso che spicca contro il viola. Click = la stessa scheda di aiuto che già trovavate nel menu utente, con la scaletta in 3 step (guida, ticket per i bug, telefono come ultima spiaggia). L'idea è che nessuno debba più cercare il pulsante quando si trova in difficoltà — ma il messaggio resta: provate prima la guida.
Una raffica di correzioni dalle segnalazioni degli agenti. (1) La parola «undefined» che compariva in alcuni verdetti dello step 6 e' stata sistemata: era il pilastro Presenza Social non mappato nella frase finale. (2) Gli orari della scheda Google in alcuni casi non venivano rilevati pur essendo configurati: adesso li leggiamo anche dal formato strutturato di Google. (3) Il Brief AI chiariva male la differenza tra traffico totale del sito e traffico per singola keyword (entrambe sono stime con metodi diversi): adesso l'AI scrive sempre «stimato» e non le segnala piu' come contraddittorie. (4) Quando il sito del prospect non risponde (timeout, certificato scaduto, ecc.) compare adesso una banda gialla in cima allo step Web e SEO che ti avverte che i dati che vedi sotto possono essere uno snapshot storico. Grazie a tutti per le segnalazioni!
Da oggi, dal menu in alto a destra (sul tuo nome), trovi due voci nuove. Guida per commerciali: una wiki tutta in italiano semplice, pensata per voi — cosa fa ogni step, come si interpreta lo scoring, come funziona il Racconto, la Dashboard, i lead in gestione esclusiva, i prodotti, le FAQ più comuni, il glossario. Aiuto e supporto: una scaletta chiara in 3 step su dove cercare aiuto — prima la guida, poi un ticket per i bug, e solo come ultima spiaggia il numero di telefono per dubbi sull'uso dell'interfaccia (non per la vendita, non per problemi tecnici).
Se apri il Sales Intelligence Hub da smartphone o tablet in verticale, in cima a ogni pagina ora vedi una banda gialla che ricorda che lo strumento è pensato per essere usato da computer. Tabelle, mappe e dashboard complesse non sempre rendono bene su schermi stretti. Puoi chiudere il messaggio con la × e non riappare più su quel dispositivo. Sul desktop normale resta nascosto.
Quando riapri un prospect dalla Dashboard e vedi il Racconto narrativo caricato dalla cache, ora hai un bottone «Rigenera ora» sul banner azzurro in alto: rifai la narrazione AI senza dover tornare alla home e ripetere la ricerca. Restano in cache audit e scorecard, cambia solo il testo della narrazione. Stesso comportamento del bottone «Rigenera» che già trovavi in fondo alla pagina.
Piccola pulizia visiva: in fondo a ogni pagina, sotto la riga del copyright, è sparita la dicitura «Ideato e sviluppato da...». Restano logo Pagine Sì, indirizzo, P.IVA e i link a Changelog e Roadmap. Nessun altro cambio.
Tre miglioramenti coordinati al meccanismo che ti tiene riservato il prospect dopo aver inviato la proposta. (1) Lock più lungo: ora ogni prospect in «Proposta inviata» resta tuo in esclusiva per 7 giorni dall'ultima azione (prima erano 3). Così hai più tempo di chiudere senza vedertelo passare ad un collega. (2) Due promemoria pre-scadenza: ricevi una notifica 3 giorni prima e una 1 giorno prima della liberazione automatica. Cliccando vai dritto alla scheda per fare un'azione e azzerare il countdown. (3) Nuovo bottone «Rilascia lead» sulla tua dashboard utente: se sai già di non voler proseguire la trattativa, puoi liberare il prospect prima della scadenza con un click (con conferma). Torna in stato Aperto, gli altri agenti possono prenderlo, e tu non hai obbligo di marcarlo come «Perso». Lo storico resta intatto. I contratti firmati (Chiuso (won)) restano sempre permanenti.
Quando dalla dashboard scegli «Elimina tutti i prospect» per fare pulizia e ripartire, l'operazione poteva fallire silenziosamente se anche uno solo dei prospect aveva un Racconto narrativo già generato in archivio. Sistemato il collegamento: ora il rilascio massivo elimina insieme al prospect anche il racconto associato, esattamente come già faceva con analisi, proposte, batch e tag.
Dalla pagina Storico Prospect, cliccando «Apri» su un prospect del flusso Completa, capitava di ritrovarsi davanti ai dati del prospect analizzato per ultimo nella sessione — non quello effettivamente cliccato — oppure alla schermata vuota se non avevi nulla in cache. Ora il bottone «Apri» carica sempre il prospect giusto, leggendolo direttamente dal database invece di fidarsi di ciò che era rimasto nella memoria del browser. Effetto pratico: puoi tornare con sicurezza su una vecchia analisi senza dover prima ricominciare dalla home.
Tre segnalazioni dell'amministratore, tre fix mirati. (1) Categoria competitor «N/d» nello step 5: nel confronto Competitor Intelligence la categoria Google dei due competitor risultava sempre vuota («n/d»), anche per attività con categoria popolata su Maps. Il dato di arricchimento veniva richiesto a un indirizzo errato e si perdeva. Sistemato l'indirizzo: ora la categoria torna visibile e localizzata in italiano (es. «Salone da parrucchiere», «Ristorante», «Officina»). (2) Scan mappa ripetuti sulla stessa keyword: era capitato che una stessa keyword venisse mandata in scansione mappa tre volte di seguito, sprecando crediti. Aggiunto un controllo: se hai già un report per quella stessa keyword fatto negli ultimi 60 minuti, prima di partire ti viene chiesto se vuoi riutilizzarlo (gratis, nessun credito consumato) oppure lanciare comunque uno scan nuovo. Cambia anche solo una parola nella keyword? La protezione si disattiva e parte un nuovo scan come prima. (3) Social del Racconto coerenti col sito reale: nella Modalità Racconto la sezione «Presenza social media» ogni tanto marcava come «non attivo» un canale che invece era linkato chiaramente dal sito del prospect. Lo stato dei 4 canali (Facebook, Instagram, YouTube, TikTok) adesso viene letto direttamente dal rilevamento sul sito: se il sito linka il canale, è «attivo», altrimenti «non trovato». Punto. Il verdetto narrativo del Racconto resta intatto, ma la lista dei canali ora corrisponde davvero a quello che c'è sul sito.
Due piccoli interventi su segnalazioni di un nuovo agente. (1) Mappa ranking 7×7 tagliata: nello step 2 (Visibilità locale), quando sceglievi la griglia di scansione 7×7 (al posto della 5×5 standard), la mappa di posizionamento usciva fuori dal contenitore e si vedeva tagliata sulla destra, soprattutto con la mappa Local Falcon affiancata. Causa: la dimensione minima delle celle era troppo grande per farle entrare tutte e 49. Adesso le celle sono leggermente più piccole (resta tutto leggibile) e la griglia rientra perfettamente. (2) Badge «PageSpeed by Google»: nello step 3 (Web & SEO), la card Performance Web misura velocità di caricamento e Core Web Vitals (LCP, CLS, INP) usando le API ufficiali di Google PageSpeed Insights. Prima il badge sopra la card diceva «speedcheck + Core Web Vitals» (troppo tecnico). Adesso dice «PageSpeed by Google» in azzurro: davanti al cliente puoi appoggiarti alla credibilità del marchio Google quando spieghi le metriche. Il dato non cambia, è solo l'etichetta che è più chiara.
Un agente ha segnalato che le sue segnalazioni del mese non comparivano nella classifica, anche se le aveva effettivamente inviate. Causa: la classifica conteggiava solo i ticket già chiusi come «integrati in produzione» dall'amministratore — chi aveva 0 integrate ma 5 inviate spariva dalla lista. Adesso la tabella mostra una nuova colonna «Inviate»: il numero totale delle tue segnalazioni in qualunque stato (open, triaged, in_progress, done, closed). Anche il podio dei primi 3 mostra il contatore «X inviate» sotto i punti. Il ranking non cambia: i punti continuano a essere basati solo sui ticket integrati (3 bug, 2 UX, 5 feature) come prima — la gamification resta uguale, ma il tuo contributo è visibile anche prima dell'integrazione. Empty state aggiornato: prima diceva «Nessuna segnalazione ancora integrata», ora «Nessuna segnalazione ancora inviata» (era un messaggio fuorviante).
Stamattina nella v2.19.2 la presenza social era diventata visibile sulla scorecard come card informativa, ma non concorreva al punteggio. Adesso e' un pilastro vero: contribuisce al totale come gli altri 5 (scheda Google, reputazione, visibilità locale, SEO, autorità web). Il peso dipende dal settore: alto per ristorazione, estetica/benessere, retail, turismo, sport (12-14 punti su 100), medio per artigianato e attività generiche (7-8), basso per salute e servizi B2B (4-5) — perché in quei settori i social pesano meno della SEO o del passaparola. Cosa cambia per te in pratica: un ristorante con Instagram vivo e attivo guadagna punti che prima non vedeva, un cliente B2B con LinkedIn dormiente paga un piccolo dazio ma non quanto un sito senza autorità. Nota: il pillar conta solo se hai fatto lo step 4 (analisi social). Senza dati social, viene escluso dal calcolo come già succede per la mappa o la SEO mancanti — gli score di prospect senza step 4 restano identici a prima.
Due fix admin di rifinitura. (1) Presenza social nella scorecard step 6: prima la sezione «Diagnosi complessiva» mostrava i 5 pilastri principali (GBP, reputazione, locale, SEO, web) ma non la presenza social, che usciva solo nel PDF stampato. Adesso, sotto il verdetto, c'è una card con la tabella canali (Instagram, Facebook, TikTok, YouTube, LinkedIn) con handle, follower, post, ER e frequenza. Se nessun canale è attivo o lo scan non è stato fatto, la card lo dice esplicitamente. La card è informativa, non concorre al punteggio (i 5 pilastri sommano già 100 punti calibrati per i 9 settori; aggiungere social come 6° pilastro sarebbe un redesign che invaliderebbe gli score storici). (2) Stratega Social senza nomi tecnici: capitava che l'AI scrivesse nella risposta cose tipo «data_gaps vuoto» o «no_social_scan» — nomi dei campi interni del sistema, illeggibili per chiunque non sia uno sviluppatore. Adesso il sistema sostituisce automaticamente quei codici con frasi italiane («dati parziali», «scan social non eseguito», «detect automatica del sito») prima di mostrarti il testo, e il prompt dell'AI ora glielo proibisce esplicitamente.
Due fix segnalati stamattina. (1) Riapertura racconto dallo Storico: cliccando «Apri» su un prospect analizzato in Modalità Racconto, il sistema cadeva in una pagina di ricerca interna che sembrava la home: l'agente non riusciva a rivedere il racconto già generato. Causa: il racconto non veniva mai salvato in cache (problema di propagazione di un identificativo). Adesso la riapertura funziona: se il racconto è già in cache lo vedi in 2 secondi, altrimenti viene rigenerato automaticamente dai dati raccolti e salvato per le prossime volte. Per i prospect Racconto già esistenti, la prima riapertura ricostruisce e popola la cache: niente intervento richiesto. (2) YouTube «ultimo post 12 anni fa»: l'analisi social mostrava la data di creazione del canale al posto della data dell'ultimo video caricato. Canali storici (creati nel 2014) con upload recenti finivano con «ultimo post 12 anni fa» anche se il video più recente era di 3 settimane fa. Ora il sistema interroga la playlist degli upload e prende la data del video più recente.
Tre cambi grossi sulla Modalità Racconto. (1) Scansione mappa locale eseguita davvero: la spunta «Scan Local Falcon (mappa)» sulla home prima era cosmetica (il racconto scriveva sempre «non misurato»). Ora se la lasci attiva, la pipeline lancia la scansione e attende il risultato (60-180 sec): il pillar Local SEO arriva nel racconto con dati reali. (2) «Le 3 fasi per crescere» ora è fatta di prodotti PagineSi: ogni azione è una sigla del catalogo (es. GBPP, Si2RE-PM, ISTBS) con nome e motivazione legata al prospect. Niente più consigli generici tipo «aggiungi foto, fai SEO». (3) Listino completo personalizzabile: oltre ai prodotti consigliati per il tier, c'è un selettore per aggiungere qualsiasi altro prodotto del catalogo (67 in totale), con badge «+» e pulsante per rimuoverlo.
Due fix mirati. Home: dal v2.18.18 caricavi subito 60 prospect, ma il limite orario di rilevamento social era rimasto vecchio (30/h). Risultato: dopo una ricerca in zona affollata, le icone social sparivano dalla seconda metà della griglia. Adesso il limite è 100/ora, sufficiente per tre ricerche piene. Modalità Racconto: la pagina «Presenza social media» mostrava il sopratitolo «Da attivare» anche quando il prospect aveva già 1 o 2 canali attivi: contraddittorio. Ora il sopratitolo è coerente col numero reale (Da attivare / Presenza parziale / Buona copertura) e la frase di apertura si adatta.
Sullo step 5 i badge «+X vs te» e «−X vs te» mostravano il segno invertito: un competitor con il 29% di completezza scheda contro il tuo 71% compariva con «+42pp vs te», come se fosse davanti di 42 punti. Adesso il segno segue il senso comune: + quando il competitor è davanti, − quando è indietro. Il colore non cambia (verde «buono per te», rosso «da recuperare»), ma ora segno e colore raccontano la stessa storia. Il badge «Leader del confronto» smette di sembrare assegnato a caso.
Lo step 3 lanciava la scansione Speedcheck + Core Web Vitals con un tetto di 30 secondi: bastava un sito un po' pesante (negozio con tante immagini, gestionale con molti script, server condiviso lento) e vedevi «Il sito ha impiegato troppo tempo a rispondere all'analisi». Ora la scansione attende fino a 60 secondi lato server e il messaggio durante l'attesa avvisa chiaramente che può richiedere fino a 1-2 minuti: cosí non chiudi la pagina pensando che si sia bloccata, e i prospect commercialmente più interessanti (siti lenti = molto da vendere) tornano misurabili.
Quando cerchi un prospect dalla home il sistema scarica subito tutti i 60 risultati che Google ha sulla zona (prima ne arrivavano solo 20 e bisognava cliccare «Carica altri 20» due volte). I prospect sono ordinati per opportunità: in cima quelli senza sito o con presenza digitale debole, anche se Google li metterebbe più in basso. Il caricamento richiede qualche secondo in più (3 chiamate a Google invece di 1) ma trovi subito i prospect su cui vale la pena lavorare. Bottone «Carica altri 20» rimosso: non serve più.
Hotfix all'aggiornamento di poco fa: lanciando un'analisi dalla Modalità Racconto, il sistema marcava comunque il prospect come «Smart» e nello Storico vedevi il badge sbagliato. Ora la pagina Racconto comunica correttamente la modalità al backend e il prospect riceve il badge giusto. Per i prospect Racconto fatti prima dell'hotfix basta rilanciare l'analisi sullo stesso prospect: il source verrà corretto automaticamente.
Sullo step Social, in fondo alla pagina, il bottone «Competitor Intelligence →» era più grosso e in evidenza rispetto al «Web & SEO» indietro: a colpo d'occhio attirava verso lo step successivo prima di aver guardato bene i social. Reso più sobrio (stessa visibilità del bottone indietro): l'informazione «dove proseguire» resta visibile, ma l'analisi social non viene più oscurata.
Nello Storico, accanto al nome di ogni prospect c'è un piccolo badge colorato che indica con quale modalità è stato analizzato: Completa (verde, audit step-by-step), Smart (giallo, scheda 1-pagina), Racconto (viola, audit impaginato). Cosí capisci a colpo d'occhio che tipo di analisi hai già fatto.
Sulla card Competitor della Modalità Smart, quando il nome del competitor era molto lungo, la label «Competitor» veniva schiacciata fino a comparire in verticale (C-o-m-p-e-t-i-t-o-r), una lettera per riga. Risolto: la label ora ha uno spazio garantito e resta sempre sulla stessa riga.
Lo storico mostrava solo i prospect analizzati con la Modalità Smart e tagliava fuori quelli più vecchi fatti con Racconto e con il flusso Completa. Aumentato il numero massimo di prospect caricati cosí che le analisi più vecchie compaiano correttamente.
Sulla card Scheda Google la categoria principale veniva marcata come «non impostata» anche quando in realtà era presente. Ora il check riconosce tutti i formati con cui Google ci consegna la categoria.
Nella sezione «I miei ticket» la risposta dell'admin sforava a destra per linee lunghe e dovevi scrollare in orizzontale. Ora il testo va a capo correttamente dentro la card.
Conosci un competitor specifico che lo scan dello step 2 non aveva pescato? Sotto il selettore concorrenti c'è un nuovo campo «Aggiungi un competitor non rilevato dallo scan»: digita il nome, clicca Cerca su Google e seleziona quello giusto dai risultati. Il competitor entra nella lista del menu sopra ed è selezionabile come gli altri per il confronto a 3. Funziona anche se non hai eseguito lo scan: in quel caso popoli la lista direttamente con i tuoi.
Quando inserisci una URL LinkedIn ma il profilo non è raggiungibile (privato, protetto, anti-bot), la card lo spiega esplicitamente e ti invita a controllare a mano sull'app/sito LinkedIn, invece del laconico «profilo privato o non disponibile» di prima.
Due correzioni segnalate dagli agenti. Sullo step Web & SEO la diagnosi del Consulente SEO si fermava a metà della decima keyword: ora ha più spazio e completa sempre l'elenco. Sulla pagina «Competitor in mappa», dopo aver fatto uno scan allo step 2, capitava che tornando indietro o rientrando dalla home la pagina dicesse «scan non disponibile»: ora il lavoro fatto allo step precedente viene preservato automaticamente.
Cercando prospect dalla home page si vedevano solo i primi 20 risultati e non c'era modo di chiederne altri. Risolto: sotto la griglia compare il bottone «Carica altri 20 da Google» con il contatore X/60. Il limite massimo per ricerca resta 60 prospect (limite imposto da Google). Funziona sia per ricerca per città sia per raggio.
Bug segnalato e risolto: cercando un prospect in home (es. un parrucchiere) e cliccando «Avvia audit» in modalità Completa, lo step 2 a volte apriva un prospect diverso da quello selezionato (rimasto in cache da una sessione precedente, es. un'attività analizzata in passato). Ora il sistema pulisce sempre la cache al click «Avvia» e popola correttamente i dati del prospect appena scelto. Smart e Racconto non erano impattati.
Le card della ricerca in home sono ora uguali allo step 1: ribbon colorato sui prospect eccellenti / buoni / moderati, chip filtri con conteggio, menu sort (per opportunita', recensioni, rating). Subito dopo il caricamento parte la rilevazione automatica dei profili social: dove vengono trovati, le icone (Facebook, Instagram, YouTube, ecc) compaiono sulla card. Risolto anche il taglio della foto di copertina della scheda Google: altezza foto alzata, ora si vede intera anche su tablet e mobile.
La home v2.17 e' stata rifinita. Le card prospect nella ricerca ora sono complete come nello step 1 (foto, indirizzo, rating, telefono, sito, categoria, link a Maps) e comode anche da tablet e smartphone. Nella finestra «Configura audit» i checkbox sono diventati 8 (uno per strumento): puoi disattivare esattamente quello che non ti serve. Quando selezioni Scan Local Falcon appare un avviso che ti ricorda che la scan sulla mappa richiede 3-5 minuti, così sai cosa aspettarti. La quota giornaliera per Smart e Racconto passa da 5 a 10 analisi per agente.
Apri l'Hub e trovi subito la ricerca prospect. Non devi più decidere in anticipo tra Completa, Smart o Racconto. Quando clicchi un prospect si apre una finestra dove scegli cosa analizzare (GBP / SEO / Social / Competitor — tutti attivi di default, puoi togliere quello che non ti serve) e come vedere i risultati (i 6 step come oggi, la scheda sintetica Smart, o il Racconto impaginato stampabile). Se disattivi un modulo in modalità Completa, la flowbar mostra solo gli step che ti servono. Smart e Racconto sono ora disponibili a tutti gli agenti (prima in test per admin).
Gli step 1, 2 e 3 sono stati ripensati per essere più scorrevoli. Accanto ad ogni sigla tecnica (GBP, ZA, LCP, SoLV, e altre) trovi un piccolo bottoncino «?»: click e si apre una spiegazione in italiano semplice con esempi. I blocchi più densi (matrice maturità nello step 2, tabelle keyword e competitor nello step 3) ora mostrano solo la parte essenziale aperta, il resto sta in «Mostra di più». E in cima ad ogni step c'è un verdetto narrativo che riassume in una frase cosa ha trovato il sistema e quale è il consiglio di vendita.
Nello step 6 il benchmark non è più solo «sei sopra o sotto la media». Ora ti racconta anche i punti deboli tipici del settore (es. «tutti i ristoranti di Milano soffrono su SEO»), il margine tipico di crescita per chi parte sotto, e come si sta muovendo il mercato negli ultimi 12 mesi con un mini-grafico di trend. Materiale concreto da portare in appuntamento. In più: il salvataggio automatico all'apertura dello step 6 è stato irrobustito (niente doppi salvataggi, ritenta da solo in caso di problemi di rete).
Nello step 6 «Diagnosi & proposta», quando il campione di categoria è sufficiente, leggi in chiaro se il prospect sta nel top 25% del settore («solo 1 su 4 fa meglio») o nel 25% meno forte («i migliori ottengono almeno X/100»). Informazione pesante per giustificare il consulto commerciale. Se il campione non basta, il messaggio ti dice quanti prospect mancano per sbloccare la metrica. E ad ogni audit salvato vedi una conferma discreta che il dato sta contribuendo al dataset del settore — non è più qualcosa di invisibile.
Tutto il Sales Intelligence Hub è stato rivisto pagina per pagina per funzionare al meglio su schermo piccolo. 19 pagine revisionate sui tre formati standard (telefono, tablet, computer): niente più zoom indesiderato sui campi di login, bottoni più comodi da toccare con il dito, tabelle che si sfogliano orizzontalmente al posto di rompere la pagina, griglie di card che si ricompongono in verticale quando lo schermo si restringe. Il flusso e i contenuti restano identici: cambia solo la comodità d'uso in mobilità.
Questa pagina mostra ora al massimo 6 aggiornamenti: tutto il resto della storia delle release lo trovi nel changelog completo (link in fondo alla griglia). Anche la roadmap è tornata aggiornata e la documentazione tecnica ha l'ordine cronologico inverso (release più recente in cima).
Lo step 3 ora include una legenda chiara sotto al grafico Performance + Core Web Vitals: cosa significano LCP, CLS, TBT, FCP, INP in italiano e con esempi pratici («quanto ci mette a mostrare il contenuto», «quanto il layout salta caricando»). Cosi' puoi spiegare i numeri al cliente senza essere tecnico. In più abbiamo aggiunto una chiave API dedicata: la sezione non si svuota più per quota esaurita.
Il grafico delle posizioni del sito su Google mostrava sempre tutto in «top 1-5» (verde) anche quando il prospect aveva la maggior parte delle keyword in posizioni 30-50. Ora le fasce vengono aggregate dalle posizioni vere delle keyword del dominio: vedi finalmente top 1-5, 6-10, 11-20, 21-50 e 51-100 con le proporzioni reali. Diventa un argomento commerciale onesto e usabile.
Su step 4 i profili social del prospect non si pre-compilavano più in automatico quando arrivavi dopo aver visto tanti prospect su step 1. Causa: lo stesso limite orario di scansioni si esauriva tra le due pagine. Ora la cache dei rilevamenti è condivisa: se un sito è stato controllato negli ultimi 30 minuti, l'auto-detect risponde subito senza consumare il limite. Gli input Facebook/Instagram/TikTok/YouTube/LinkedIn si riempiono come prima.
Quando il prospect aveva un nome generico (es. «Bar Roma», «Pizza Express»), la sezione Campagne pubblicitarie a volte mostrava ads di aziende diverse con lo stesso nome. Ora il sistema usa il sito web del prospect come filtro: scarta automaticamente le campagne il cui link punta a un altro dominio, e per Google Ads sceglie l'inserzionista il cui dominio combacia col prospect. Risultati molto piu' affidabili anche per brand omonimi.
Da smartphone, la barra di ricerca dello step 1 (tipo attività + città + raggio) rubava tutta la prima schermata anche dopo aver già ottenuto i prospect, costringendoti a scorrere molto per vedere le card. Ora al primo risultato si chiude da sola e resta un pulsante «Modifica ricerca» in cima: cliccandolo torna visibile, appena lanci una nuova ricerca si richiude. Le card dei prospect prendono lo spazio che meritano.
Quando facevi una ricerca e poi cliccavi «Carica di più» o «Carica altri 20 da Google», sulle nuove card le iconcine dei social potevano non comparire. Motivo: l'app ripeteva la scansione anche per i prospect già controllati e saturava il limite orario di chiamate. Ora i rilevamenti vengono ricordati 30 minuti nel browser: le card già controllate rispondono subito, le chiamate restano libere per le card nuove, e le icone arrivano stabili fino a 60 prospect.
La dashboard personale non parte più dalla modifica del profilo: ora all'ingresso trovi la Panoramica con i prospect totali, il win rate, le proposte inviate, il tempo medio di chiusura e un nuovo conteggio delle ricerche degli ultimi 30 giorni con grafico giornaliero. Vedi subito quanto stai producendo e quando. «Profilo» resta disponibile, spostato in fondo ai tab.
Dopo l'analisi social, sotto al verdetto, c'è un semaforo dedicato: Candidato forte se non ha profili o li ha deboli (foglio bianco o gap chiaro), medio se ha basi da valorizzare, debole se è già ben presidiato. Sotto la tabella «A colpo d'occhio» trovi una legenda inline che spiega i quattro pallini di salute profilo (presenza, attività, verifica, audience) con tooltip per ogni pallino. «Risultati» e «Panoramica» erano ridondanti: adesso sono un solo blocco.
Se il prospect ha zero recensioni, ora lo vedi nella lista «Criticità rilevate» come CRITICO insieme a «Nessun sito»: prima la regola coglieva solo i casi con poche recensioni, lo zero assoluto sfuggiva. Nella barra di navigazione dello step compare anche il bottone «Vai ai Social →», utile per saltare l'analisi Web & SEO quando non ti interessa per quel prospect.
Le foto profilo delle pagine Facebook arrivano con URL temporanei che scadono in pochi minuti. Dopo la scadenza restava il classico cerchio azzurro con l'icona della macchina fotografica. Adesso al posto della camera compaiono le iniziali del nome pagina su sfondo azzurro Facebook, come l'avatar standard. Piccolo dettaglio ma l'overview si legge meglio. In home, il banner «Novità» è stato rimpicciolito per non rubare attenzione alla ricerca.
Molti prospect hanno un sito ma non l'hanno collegato alla loro scheda Google, e finora lo step 3 ti mostrava solo «Nessun sito». Ora quando il sito non è rilevato hai due strade: un campo per incollare manualmente l'URL (anche senza https://) che fa partire subito l'analisi SEO completa, e un bottone «Cerca su Google» che apre una ricerca col nome completo del prospect in una scheda nuova. Copi il link che trovi e lo incolli sopra. Sblocca il pitch SEO su tutti quei prospect che prima restavano parcheggiati.
Prima il brief del Direttore Commerciale (e della Gestione Obiezioni) in step 6 richiedeva di aver completato scan mappa, analisi SEO e scan social. Per prospect B2B, artigiani o professionisti senza presenza social il bottone restava grigio. Ora basta avere selezionato il prospect e fatto almeno una tra scan mappa, analisi SEO o scan social. Il brief AI annota da sé quando un canale manca, senza inventarsi dati.
Lo step Visibilità Locale ora apre direttamente sulle Criticità rilevate, subito pronte come argomento commerciale. Il profilo attività, il pre-screening qualità e le recensioni sono raccolti in un pannello pieghevole chiuso di default: se devi approfondire lo espandi, altrimenti vai dritto al punto. Focalizzi l'appuntamento sul gap da colmare senza dover scorrere informazioni di contesto.
Due piccole rifiniture sulla ricerca in step 1. Accanto al pulsante Cerca trovi ora un bottone Reset che svuota i campi, nasconde i risultati e riporta in cima la pagina, così passi da una ricerca all'altra senza dover cancellare keyword e città a mano. Inoltre l'ordinamento per opportunità ora mette sempre Eccellente in cima, poi Buona, poi Moderata: prima in alcuni casi capitava di vedere una «Buona» sopra un'«Eccellente» a causa di un tie-breaker sbagliato.
Audit interno a tappeto sull'intero sistema, con tutte le aree critiche analizzate e rinforzate. La sessione di lavoro ora viaggia in un canale protetto invece che restare esposta nel browser, e l'identificativo che ti tiene loggato è ridotto al minimo (solo chi sei e che ruolo hai, niente dati personali). Aggiunta anche una politica più stretta contro gli script non autorizzati nelle pagine. Tradotto: più fiducia per te e per il cliente quando apri il portatile in appuntamento.
Gli script delle pagine ora si scaricano in parallelo all'HTML invece di bloccare il rendering: la schermata diventa cliccabile prima e l'esperienza è più snappier, soprattutto su connessioni lente o tablet in mobilità. Stessi contenuti, percezione di velocità nettamente migliore.
Tre card affiancate — prospect + 2 competitor — con il conteggio di campagne pubblicitarie attive su Meta, Google e LinkedIn e un esempio di creatività recente. Se il prospect è a zero e un competitor no, compare in automatico un gancio di vendita giallo pronto da usare in appuntamento.
Nello step 6 c'è un secondo bottone per mandare il brief al Direttore in due click sullo stesso pulsante: il primo arma («Confermi?»), il secondo invia. Si annulla da solo in 8 secondi se cambi idea. Il percorso guidato con il box giallo di conferma resta disponibile come prima.
Le attività marcate da Google come chiuse definitivamente vengono escluse alla fonte dai risultati. Quelle solo temporaneamente chiuse restano visibili con un badge arancione «Chiuso temporaneamente»: decidi tu se contattarle subito o rimandarle, non sprechi chiamate su numeri spenti.
Nel confronto 3-way dello step 5, il soggetto con il punteggio più alto su scheda Google + SEO + social riceve bordo dorato, pill «Leader del confronto» e una corona accanto al nome. Sotto l'header compare un riepilogo dei pilastri su cui sta avanti: capisci in due secondi dove sei battuto e dove puoi spingere.
Ogni analisi SEO chiude con una top 10 di parole chiave su cui vale la pena spingere. Escluse automaticamente quelle già presidiate dal sito, con volume e costo per click quando disponibili.
Niente più dettagli tecnici nelle analisi dei consulenti: vanno dritti al punto, come se stessi leggendo il brief davanti al cliente. In fondo a ogni risposta trovi sempre la sezione «Gap e opportunità aperte» con i ganci di vendita già scritti.
Apri il modulo feedback, clicchi «Cattura pagina corrente» e la segnalazione parte già con lo screenshot allegato. Zero app esterne, zero ritagli a mano: il problema arriva al team con il contesto visivo esatto.
Badge opportunità uniforme su tutte le card (Eccellente / Buona / Moderata), righe perfettamente allineate anche quando mancano telefono o sito, titoli lunghi troncati in modo pulito. La lista risultati ora si legge a colpo d'occhio.
Quando porti un prospect a «Proposta inviata» viene messo in gestione esclusiva (oggi 7 giorni, dopo l'estensione introdotta a metà maggio). Nessun altro agente può soffiartelo: basta un badge rosso sulla card e la scheda non è più selezionabile dagli altri. Per «Chiuso con vittoria» il lock è permanente.
Seleziona più attività dalla ricerca e avvia tutte le analisi in un click: il sistema le lavora in background mentre tu cerchi i prossimi lead. Notifica dedicata appena ogni scheda è pronta. Fino a 10 al giorno.
Un percorso guidato che trasforma una lista di nomi in una diagnosi a 360 gradi e in una proposta commerciale pronta da consegnare. Ogni step consegna al successivo un pezzo del puzzle.
Trovi attivita' per categoria, citta' e raggio geografico, oppure le aggiungi a mano. In pochi secondi costruisci la lista di lavoro della giornata.
Una mappa a griglia scansiona il ranking del prospect in decine di punti geografici, confronta i competitor reali e mostra la quota di voce sul territorio.
Autorita' del sito, keyword posizionate, traffico stimato, competitor organici e keyword consigliate del settore. Tutto in un colpo d'occhio.
Analisi dei principali canali social: follower, engagement, cadenza di pubblicazione, ultimi contenuti.
Scoring aggregato con pesi calibrati sul settore del prospect, selezione dei prodotti PagineSi piu' coerenti, proposta commerciale stampabile pronta per l'appuntamento.
Sei funzionalità pensate per togliere le attività ripetitive e lasciarti solo il tempo per trattare.
Quando porti un prospect a Proposta inviata nessun altro agente può metterci le mani sopra per 7 giorni. Se chiudi con vittoria, il prospect resta tuo in modo permanente. Zero scontri interni sui lead caldi.
Seleziona fino a 10 attività dalla ricerca e parte un batch in background. Tu continui a cercare, il sistema macina: scan mappa visibilità, dati locali. Notifica nella campanella quando pronti.
Scansione geografica con griglia fino a 7x7: vedi in ogni punto del quartiere in che posizione il prospect compare su Google Maps, confronto con i competitor, share of voice locale.
Autorità di dominio, parole chiave posizionate, traffico organico stimato e gap rispetto ai concorrenti. Tutto in una vista, pronto per il pitch.
Facebook, Instagram, TikTok, YouTube e LinkedIn in una sola vista. Follower, engagement, frequenza di post, ultimi contenuti. Dati puliti e confrontabili tra agenti.
Lo storico di tutto quello che hai lavorato. Filtra per stato, cerca per parola chiave o città, clicca le chip per vedere solo Parma o solo i ristoranti. Tag liberi e note personali per ogni prospect.
Figure specializzate che ti preparano il brief pre-appuntamento in linguaggio naturale. Sempre disponibili, anche quando i dati sono parziali: le assenze diventano leve di vendita, non motivi per rifiutare l'analisi.
Ogni consulente AI legge i dati del prospect da una prospettiva diversa e restituisce una lettura pronta all'uso: niente dashboard da interpretare, solo sintesi operative che puoi portare in trattativa.
Legge sito, traffico, keyword e competitor. Chiude sempre con "Top 10 keyword da lavorare" e priorita' operative in ordine di impatto.
"Il sito ha DA medio-basso e una cinquantina di keyword, ma nessuna posizionata sul servizio principale. Priorita' 1: verificare manualmente 'idraulico urgente [citta]'..."
Analizza la scheda Google Business Profile, identifica carenze (foto, orari, categoria) e zone della mappa dove il business non compare.
"Scheda forte su categoria e foto (almeno una decina). Assente in circa il 60% della griglia verso nord: perde query 'vicino a me'..."
Legge la mappa di visibilita' locale e identifica competitor dominanti, zone scoperte e priorita' di copertura geografica.
"Visibile in circa un terzo dei punti analizzati. Un competitor domina con copertura quasi totale: attaccarlo frontalmente non conviene, meglio..."
Analizza ogni piattaforma separatamente: engagement rate, cadenza post, classificazione canale (attivo, dormiente, emergente).
"Instagram dormiente: poco piu' di mille follower ma ER sotto lo 0,5%. TikTok emergente, cadenza post irregolare. Facebook abbandonato da mesi..."
Sceglie dove spingere e dove mollare, settore per settore. Restituisce un piano editoriale a 3 mesi con cadenza e formati.
"Per un ristorante in centro: Instagram e TikTok core, LinkedIn da ignorare. Video brevi dietro le quinte con cadenza bisettimanale..."
Disegna la strategia di risposta alle recensioni e un framework pratico per gestire la reputazione online nel tempo.
"Priorita': rispondere alle tre negative ancora senza risposta entro sette giorni. Tono empatico, mai difensivo. Template pronto in fondo..."
Aggrega tutto: sintesi a 360 gradi del prospect e raccomandazioni prodotti PagineSi prioritizzate per punteggio settore-pesato.
"Focus chiaro su locale e web, social in secondo piano. Tre prodotti chiave, pacchetto annuale nella fascia bassa del listino con margine di upsell..."
Il compagno del Direttore: stesso contesto, ma anticipa 5-7 obiezioni tipiche dell'agente con risposte pronte da portare in trattativa.
"'Non ho budget' -> 'Capisco, partiamo dal gratuito: la scheda Google ha tre carenze risolvibili in dieci minuti, poi ne riparliamo...'"
Tutti i consulenti lavorano sugli stessi dati del prospect raccolti nei sei step, ma restituiscono letture pensate per momenti diversi della trattativa. L'obiettivo e' uno solo: ridurre il tempo tra ricerca e proposta commerciale.
Costruita con cura, aggiornata ogni settimana, pensata per chi lavora seriamente con i clienti.
Accesso con account personale, ogni agente vede il proprio portafoglio. Sessione blindata in canale protetto e identificativo ridotto al minimo: i dati sensibili restano riservati come devono.
Le analisi pesanti girano in background mentre tu cerchi il prossimo prospect. Zero attese tra una scheda e l'altra.
Nuove funzionalità e migliorie ogni settimana. Quello che usi oggi è diverso da due mesi fa: il prodotto cresce con te.
Niente funzioni improvvisate: ogni rilascio passa da controlli automatici estesi. Quando arriva sul tuo schermo, funziona.
Nulla si perde. Ricerche, analisi, proposte, appunti: tutto resta tracciato e riapribile anche settimane dopo.
C'è un canale feedback dentro il tool per segnalare problemi o chiedere nuove funzioni. Le richieste si lavorano davvero.
Le obiezioni piu' tipiche che sentiamo dagli agenti, con risposte dirette e senza giri di parole.
Torna all'hub e parti da dove avevi lasciato. Oppure consulta la documentazione completa o il changelog per sapere cosa è cambiato di recente.